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venerdì 4 maggio 2012


Medicina alternativa: La cromoterapia


 

La cromoterapia fa parte di tutta la medicina alternativa, che spesso viene utilizzata perché non ci si vuole rivolgere all’utilizzo di prodotti chimici ma a rimedi molto più naturali.
In questo caso vengono utilizzati i colori per fare particolari terapie, servono infatti principalmente a contrastare determinati stati d’animo.
L’efficacia di questa terapia è sempre stata contrastata perché non è mai successo che abbia superato un qualsiasi controllo di tipo clinico.
La totale efficacia di questa pratica è solo supposta perché nonostante le guarigioni che ci sono state potrebbero essere state favorite anche da altri fattori e non dalla cromoterapia.
Ma come funziona? Ogni singolo colore viene associato ad una particolare caratteristica psichica e spirituale dell’individuo, il rosso ad esempio rappresenta tutte le passioni forti, l’arancione invece induce serenità, il giallo solitamente visto che è associato al cervello stimola e aiuta nello studio; il verde che è associato alla natura stimola la tranquillità, il blu invece è un colore molto calmante e rilassante e aiuta a far dimenticare alle persone che fanno questa terapia i problemi di tutti i giorni.
Secondo la medicina ayurvedica ad ogni colore va inoltre associato anche un chackra con annesse proprietà di ogni singolo chackra e le funzioni che svolge.
Questo non significa che non va utilizzata la cromoterapia, ma che comunque è possibile migliorare i propri stati d’animo con i colori, tenendo però sempre conto del fatto che potrebbe essere utile come non esserlo, dipende tutto dal tipo di disturbo di cui si soffre, sempre meglio usarla per eliminare disturbi lievi.


Combattere le rughe con i trattamenti a base di ossigeno

 

Quella delle rughe è una piaga per le donne di tutte le età visto che possono comparire sul viso per diversi motivi ma principalmente per il passare dell’età.
Per trattare le rughe e cercare di eliminarle è stata messa a punto una nuova tecnica a base di ossigeno che viene portato ad una pressione superiore grazie ad un apparecchio e prende poi il nome di ossigeno iperbarico.
Con questo trattamento possono essere curate diverse patologie che colpiscono la pelle come anche l’acne in tutte le sue forme; è una tecnica che non possiede alcun tipo di controindicazione o effetti collaterali, non provoca dolore e si adatta a tutte le età.
Ci sono diversi protocolli attualmente usati con questa tecnica e dipendono dal grado di degradazione della pelle: se viene fatto da un medico verranno iniettati con una siringa una specie di farmaci ed è l’ossigeno a fungere da siringa; le sedute possono durare anche fino ad un’ora con un costo non molto economico di circa 200-250 euro a seduta.
Altri protocolli invece prevedono delle sedute molto più soft, tenendo sempre conto però del fatto che il protocollo viene sempre personalizzato in base al soggetto, alla sua pelle e alle sue esigenze.
Dopo più di un anno di sperimentazione ed i risultati sono già molto evidenti visto che la maggior parte delle patologie sono state risolte o almeno alleviate; i risultati poi diventano sempre più evidenti col passare delle sedute e al termine del trattamento i risultati diventeranno abbastanza stabili e duraturi nel tempo.

giovedì 3 maggio 2012


Trattamenti estetici:il botulino, sicurezza,efficacia,come tutelarsi


 














Da quando il Ministero della Salute ha autorizzato l’uso estetico della tossina botulinica le donne ne fanno un ampio uso. Il botulino si è conquistato il merito di trattamento mini invasivo in medicina estetica con il più ampio margine di sicurezza, con effetti collaterali inferiori a tutti gli altri trattamenti, filler compresi. È un farmaco, quindi è controllato e sottoposto a rigorose procedure di farmacovigilanza rispetto ai medical device (dispositivi medici). E gli studi e le ricerche su questa molecola sono sempre in corso. Di questo si è parlato di recente al convegno «Le donne e l’estetica: un dibattito sul botulino» organizzato dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) per un confronto fra medici, politici e mondo femminile.

Sicuro ed efficace, secondo gli esperti, ma comunque a rischio di dare risultati esteticamente discutibili se utilizzato impropriamente. «Negli ultimi quattro anni - ha spiegato Nicolò Scuderi, ordinario di Chirurgia Plastica all’università «La Sapienza» di Roma - nel nostro Paese sono stati registrati solo quattro eventi avversi da tossina botulinica, due gravi e due non gravi». Eppure, ha continuato Roy De Vita, primario della divisione di Chirurgia plastica ricostruttiva dell’Istituto dei tumori Regina Elena di Roma, «sono state diffuse notizie false su questo medicinale, con articoli che ne sottolineavano la capacità di dare mal di testa, di indebolire le gambe o di interferire con le terminazioni nervose. In realtà è un farmaco estremamente sicuro e vanta una grandissima distanza fra dose terapeutica e dose velenosa: in pratica la quantità che normalmente se ne utilizza è enormemente più piccola rispetto a quella che potrebbe creare problemi. È chiaro che, essendo un prodotto molto “preciso”, perché agisce esattamente lì dove viene iniettato, se utilizzato male può creare problemi».

Quanto alle «facce da botox» che campeggiano su giornali e spesso anche nelle strade delle città, «indubbiamente - ha aggiunto Scuderi - alcuni medici sono mossi da motivi economici e accettano le richieste spesso assurde delle loro pazienti. Ma in molti casi non è solo il botulino a creare quei risultati, ma l’insieme di vari interventi». «La diffusione di queste “donne in serie” - ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini - mostra che le molteplicità espressive di un viso si stanno riducendo a un unico modello, mentre la bellezza di una donna sta nell’equilibrio».

Al centro del dibattito anche le indicazioni ufficiali per le quali l’uso della tossina botulinica è autorizzato e l’impiego «off label», ossia fuori etichetta, che i medici spesso ne fanno, eseguendo iniezioni anche sulle cosiddette «zampe di gallina» o in altre zone dell’area detta «terzo superiore» del viso. «L’autorizzazione ufficiale per l’utilizzo a fini estetici - ha spiegato Martini - riguarda specificatamente lo spianamento delle rughe della fronte. Tutto ciò che avviene al di fuori di questa indicazione rimane responsabilità del medico».

«Ognuno di noi - ha precisato De Vita - in scienza e coscienza può scegliere di utilizzare un medicinale al di fuori delle indicazioni ufficiali. La prima autorizzazione serve solitamente a immettere il prodotto sul mercato e non è escluso che le aziende che producono questo farmaco decidano di richiedere il via libera anche per questi utilizzi, oggi sostenuti da una solida letteratura scientifica».

Per tutelare le pazienti che scelgono di sottoporsi a iniezioni anti-rughe non solo sulla fronte, la proposta della presidente di Onda, Francesca Merzagora, è di «istituire un comitato etico, sulla falsariga di quelli che già esistono negli ospedali e che autorizzano l’impiego “off label” dei farmaci, magari a livello regionale, per valutare l’impiego della tossina botulinica al di fuori delle indicazioni ufficiali»


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Pancetta: gli errori da evitare



Autore: Naidi Colombo
Vita sedentaria, pigrizia, errori di alimentazione e stili di vita sono tra le cause della pancia gonfia. Gli errori da evitare e i consigli per combattere la stitichezza.


La pancetta rende giustizia a tutti perchè persino chi è magro può avercela! Il vero problema per tutti è la vita sedentaria e la pigrizia. Passiamo la metà della vita seduti, in macchina, in ufficio, a casa, senza mai fare esercizi per gli addominali e la pancia è assicurata! Perciò: giù dalla macchina, se potete, e camminate a più non posso. Giù dall’autobus o dal metrò qualche fermata prima e raggiungete la meta a piedi. Ignorate scale mobili e ascensori. Regalatevi, almeno durante il week-end, una bella passeggiata in bicicletta e, se vi diverte, saltate la corda.
Inutile cercare di mascherare un ventre prominente con vestiti stretti. Rischiereste di peggiorare la situazione, perché i muscoli addominali si atrofizzano, la circolazione nella zona interessata rallenta, con il risultato che, oltre che a non rassodare il ventre, si provoca la comparsa di rotolini, nei punti dove la ciccia fuoriesce dalla guaina. L’unico modo per arginare il problema della pancia è mettersi a dieta se siete ingrassati e rafforzare gli addominali.
La sensazione di avere la pancia gonfia è spesso dovuta anche a stipsi cronica: disturbo molto diffuso, specie tra le donne e dovuta soprattutto ad errori alimentari e di igiene di vita. Chi ne soffre tende a combatterla con i lassativi. Ma il rimedio è, a volte, peggiore del male, perché questi farmaci, anche se a base di erbe, irritano l’intestino e tendono a cronicizzare la stitichezza, oltre a provocare carenze di liquidi e di potassio nell’organismo. Meglio ricorrere a prodotti che abbiano un’azione lubrificante di tipo meccanico, come olio di paraffina e supposte di glicerina.
Ecco qualche trucco per combattere la stitichezza:
  • Bevete almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, per favorire un buon transito intestinale.
  • Al mattino, molta acqua naturale a digiuno, o succo di frutta, per mettere in moto l’intestino.
  • Mangiate lentamente e masticate a lungo ogni boccone.
  • Fate in modo che la dieta dia sufficiente apporto di fibre vegetali, i cui residui migliorano la peristalsi, cioè i movimenti dell’intestino. Si trovano nella verdura fresca, nei legumi secchi, nella frutta, così come negli alimenti integrali.
  • Prendetevi tutto il tempo necessario per evacuazioni regolari. 
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mercoledì 2 maggio 2012


 

 

Prodotti solari: rischi, benefici e alternative naturali



 
 
 
 
Cominciamo la nostra indagine sulle protezioni solari partendo da un esame dei cosmetici presenti sul mercato per cercare di capire quanto sia innocuo e quanto sia veramente dannoso cospargersi interamente con certe creme.
La caratteristica principale dei prodotti solari è la presenza tra i componenti di un filtro UV.
I filtri possono essere di due tipi: o sono sostanze in grado di assorbire l’energia solare e trasformarla in calore con una semplice reazione chimica (filtri organici) oppure si tratta di filtri minerali. Questi ultimi agiscono come uno schermo e riflettono totalmente o in parte gli ultravioletti, impedendo loro di penetrare attraverso la pelle.
Già questa prima distinzione ci permette alcune osservazioni sulla "naturalità" vera o presunta dei prodotti solari.

I filtri organici a buon mercato sono spesso molecole che, quando si suda, vengono degradate e superano la barriera cutanea a tal punto che se ne ritrovano percentuali interessanti nel sangue!
Ad esempio il cinnamato è un filtro UVB che penetra e se ne ritrova a livello ematico sino al 20% della quantità totale spalmata sulla cute. Tutto questo può essere ovviato scegliendo un prodotto che contenga invece filtri minerali, perché questi per loro natura non penetrano affatto attraverso la pelle.
Oltre ai filtri UV i solari vantano naturalmente la presenza di altre sostanze ad azione idratante, emolliente, calmante e anti-invecchiamento, come oli e vitamine.

Esistono poi i cosiddetti "attivatori" dell’abbronzatura, che contengono tra i componenti dei precursori della melanina (il più comune è la tirosina): i produttori sostengono che fornendo al corpo i "mattoncini" con cui costruire la melanina quest’ultimo fabbrica più melanina e più in fretta. In realtà l’ipotesi non è ancora stata dimostrata, e tutto sommato si tratta sempre di aminoacidi sintetici che ci applichiamo sulla pelle senza nemmeno sapere bene se facciano effetto e se non facciano danno!
Infine c’è un’ultima categoria da considerare, quella degli autoabbronzanti, prodotti che creano una reazione di ossidazione -e quindi di scurimento- delle cellule più superficiali della cute, cellule ormai morte, e non stimolano affatto la produzione di melanina. Possono essere usati, con parsimonia, anche perché le ultime formulazioni sono notevolmente migliorate rispetto a quelle di qualche anno fa che davano un colore aranciato davvero poco naturale. Tenete però presente che, a meno che non sia segnalato diversamente in etichetta, questi prodotti non hanno protezione solare o ne hanno pochissima e, quindi, non ci mettono al riparo da
eritemi e scottature!

ABBRONZATURA SECONDO NATURA.
Ed eccoci adesso alle sostanze naturali, quelle che ci permettono davvero un "ecotintarella" in linea con uno stile di vita più naturale possibile. Ricordate comunque sempre che il "fai da te" è molto pericoloso in questo campo: le miscele e i dosaggi devono essere rigorosi e precisi. Pertanto le indicazioni che darò in seguito valgono a livello informativo e rimane sempre ottima abitudine quella di utilizzare preparati già pronti seguendo le indicazioni ed i consigli del vostro naturopata o erborista di fiducia.
Buoni filtri naturali sono l’olio di germe di grano e l’olio di sesamo, che filtrano circa il 55% dei raggi UVB, l’olio di oliva e di cocco (26%) e l’olio di vinaccioli e di ricino (19%). Filtri simili a quelli di origine minerale si estraggono dalla propoli e da piante come l’aloe, la calendula, la camomilla, la cascara, l’elicriso e la frangola.
Inoltre potrete trovare il mallo di noce che, pur non essendo un filtro UV, viene impiegato come protettivo ed abbronzante poiché reagisce con le proteine della pelle pigmentandole di bruno con azione schermante, ma nello stesso tempo stimola la produzione di melanina. E’ un’alternativa naturale agli autoabbronzanti!
Tra gli ingredienti naturali non possiamo dimenticare le vitamine, in particolare la E (che si trova abbondantemente nell’olio di germe di grano) che limita i danni da fotoesposizione prevenendo invecchiamento e disidratazione. Anche la vitamina A, che troverete nell’olio di carotene, ha azione idratante, mantiene integra la cute e previene le formazioni tumorali.

Infine vorrei far notare come il "bisogno di sole" nasca dal fatto che nei tempi moderni sia sempre minore il contatto con la natura, poiché la maggior parte delle nostre giornate le trascorriamo chiusi in casa o in ufficio o nei centri commerciali... L’energia solare in giuste dosi è fondamentale per la nostra salute psicofisica: il sole è necessario alla vita di tutte le creature della Terra, uomini compresi! E’ importante esporsi regolarmente al sole, in mezzo alla natura, affinché i nostri occhi e la nostra pelle possano assorbire la luce, i colori delle piante, dell’erba, dei fiori, l’azzurro del cielo e dell’acqua, i profumi degli elementi, percepire sensazioni interne ed esterne a noi... E’ necessario tuttavia esporsi con misura, evitando gli eccessi per non incorrere in tutti quegli effetti negativi di cui abbiamo già parlato (disidratazione, scottature, eritemi, invecchiamento, neoplasie).D’altra parte il sole è una necessità continua per gli esseri viventi ed è impensabile "farne una scorta" durante le vacanze--ahimè sempre più brevi- sperando che basti per tutto l’anno. Deve diventare un’abitudine di vita il contatto con la Natura, all’aria aperta, in uno stato più rilassato, con ritmi e attitudini più consone alla nostra Persona! Impariamo a percepire anche quegli elementi sottili che spesso non notiamo e che invece la Vita ci regala così generosamente in ogni momento del nostro quotidiano!
Legenda per le etichette dei prodotti solari
Alcuni nomi "tecnici" che potrete trovare sulle etichette dei prodotti solari:
Filtri organici: cinnamato, dibenzoilmetano, mexoryl XS, oxybenzone, acido amminobenzoico.
Filtri minerali: ossido di zinco, ossido di titanio.


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LA STORIA DELL'ALOE VERA


L'Aloe Vera è una pianta molto antica, conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche e nessuno può affermare con certezza da quanto tempo sia considerata una pianta medicinale. Uno dei primi esempi d'uso farmacologico dell'Aloe Vera è riportato inciso su una tavoletta d'argilla sumerica che risale al 2100 a.C. ritrovata a Nippur nei pressi di Bagdad.
Si ritrovano notizie dell' Aloe nelle tavolette di argilla dei Sumeri, col nome di Musabbar. Nel papiro di Ebers, che è il più antico documento medico (1500 a. C.) si parla della pianta e sono elencate le sue proprietà secondo la medicina tradizionale egiziana e sono riportate molte formulazioni contenenti l' Aloe ed altri rimedi. Nei papiri le ricette sono regolarmente inframmezzate da iscrizioni magiche, che avevano presumibilmente la funzione di rendere le sostanze più attive.
I greci furono influenzati nei loro studi di Medicina Botanica e Farmacologica dagli Egiziani e dai Mesopotamici e Teofrasto ( IV° sec. a. C.) scrisse un testo "La storia delle piante" dove parla di tutte le piante conosciute a quell' epoca e fra queste è citata anche l' Aloe.
Nell'ultimo decennio si sono moltiplicate le pubblicazioni scientifiche incentrate sull'Aloe, di cui viene soprattutto attualizzato il potenziale terapeutico con interesse particolare sull'attività antiossidante, immunostimolante, antivirale e antitumorale. Numerose ricerche sperimentali e studi clinici confermano l'efficacia dell'Aloe nella prevenzione dell'invecchiamento, nella riduzione del colesterolo nel sangue, nella cura di infezioni virali croniche anche gravi, nel trattamento di forme tumorali, integrando e completando l'approccio convenzionale alle diverse condizioni e forme patologiche particolarmente rilevanti nel mondo contemporaneo.

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