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martedì 4 dicembre 2012

Podologia : Dove acquistare poltrone e sgabelli



Podologia 



"Il piede umano è un capolavoro di ingegneria e di un'opera d'arte".
Questo è il modo in cui una delle più grandi menti della storia, Leonardo da Vinci, definito il piede. Questo lucido sguardo su questa parte del corpo contrasta con la percezione che la società ha su di esso. Anche se è il mezzo di sostentamento della persona, affonda spesso in uno stato di abbandono. Le persone tendono a considerare come una parte puramente meccanica e funzionale. La verità è che molti di noi diminuisce l'importanza e questo fatto è dimostrato da una ricerca pubblicata dalla Associazione francese per lo sviluppo Podologia in un articolo di Betty Cretinon: "La percezione del piede nella società". Abbiamo davvero capire fino a che punto noi dipendiamo da loro solo quando il problema si pone. Per questo ed altri motivi, è di vitale importanza per prendere cura dei piedi: non solo a livello correttivo, ma anche ad un preventivo.
I professionisti che lavorano al pedicure e podologia settori hanno il compito di trattare i problemi sui piedi attraverso trattamenti differenti e specifiche. Dovremo girare a loro al fine di garantire la salute dei piedi a tutti i livelli.
In un certo senso diverso ma complementare, Sun Estetic Store è il responsabile della commercializzazione e montaggio dei centri di pedicure e podologia di questi specialisti, al fine di facilitare il loro lavoro. Essere consapevoli della evoluzione del mercato e le sue esigenze, la nostra azienda raccoglie la sfida di sviluppare una linea di prodotto tecnico incentrato sui professionisti del settore podologia e pedicure. Al fine di adempiere con successo questo compito, la nostra azienda conta su una vasta esperienza nella commercializzazione di Poltrone tecniche e con la consulenza di quei professionisti del settore podologia.
Sun Estetic Store offre una vasta gamma di poltrone per podologia e pedicure che combinano design, funzionalità e prestazioni elevate. Il nostro obiettivo principale è quello di soddisfare i più esigenti podologi e portare una vasta gamma di poltrone più vicino a tutti e per tutte le esigenze di lavoro.

Poltrone podologiche: 

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 • Regolazione automatica dei movimenti. 3 motori che controllano l'altezza, l'inclinazione del sedile   e l'inclinazione dello schienale.
• altezza ottimale per facilitare l'entrata e l'uscita del paziente sul / dalla poltrona e garantire al tempo stesso una altezza di lavoro corretta per il professionista.
• Possibilità di posizionarlo su un piano perfettamente orizzontale e inclinazione longitudianl (Trendelembourg).
• Gambe estensibili per adattarsi alle gambe del paziente.
• orizzontalmente larghe parti reggi gambe per facilitare l'entrata e l'uscita del paziente sul dalla sedia.
• teste e braccia pieghevoli regolabili per garantire il massimo comfort per il paziente.
• sedie rotanti (240 °) con bloccaggio manuale.
• PU alta qualità tappezzeria.


Sgabelli 
      Beauty stoolBeauty stool with backrest                                             Beauty stoolBeauty stool with backrest

Dove acqustare : 



Come diventare podologo


Come diventare podologo 


Per poter seguire il Corso di Laurea in Podologia, l'unica che abilita alla professione sanitaria di Podologo, devi iscriverti presso una Università e seguire un ciclo di studi di tre anni che comprende il trattamento del piede e delle sue malattie. Molti sportivi si avvalgono delle consulenze del Podologo per migliorare le proprie prestazioni.


Istruzioni
Difficoltà
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Cosa serve

  • Diploma di Scuola Media Superiore
  • Un collegamento internet
  • Un indirizzo email attivo
  • Carta di credito
  • Codice fiscale
  • Documento di identità valido
  • Stampante per scaricare il modulo bancario

Consigli utili

  • Leggi attentamente il bando e i piani di studio
  1. Se vuoi lavorare in campo sanitario, svolgendo un ruolo legato alla riabilitazione, fare il Podologo può rivelarsi una Laurea interessante. Vai al computer e apri internet su tuo motore di ricerca. Utilizzando il prefisso UNI, seguito dalle iniziali della città prescelta, puoi accedere ai portali Accademici Universitari.

  2. Scelta la sede Universitaria, seleziona il portale delle discipline sanitarie della riabilitazione. Accedi al sito della Laurea Triennale in Podologia e scarica il documento abstract del bando accademico a cadenza annuale. Leggilo per intero e poi passa in alma welcome per l'iscrizione on line al test di ingresso a numero chiuso che si svolge a settembre.

  3. In alma welcome, clicca su nuova immatricolazione. Si aprirà un post dove dovrai inserire nome, cognome, dati di nascita e domicilio. Inserisci il codice fiscale e, procedi alla selezione per il pagamento della tassa al test di ingresso. Digitato l'importo, clicca su continua e inserisci il numero di carta di credito, provvedendo al pagamento. In alternativa, compilato il modulo puoi stamparlo e pagare presso un Istituto Bancario convenzionato.

    Attrezzature dove acquitare :

 

 


domenica 2 dicembre 2012

Fotoringiovanimento Lampade al Collagene

http://www.sunesteticstore.it/catalogo/78/COLLAGENE.aspx

 
 
Fotoringiovanimento Lampade al Collagene  



Finalmente non dobbiamo più utilizzare macchine ingombranti e costose per il trattamento con le lampade al collagene .
Oggi possiamo dare questo servizio ai nostri clienti ad un prezzo ragionevole lavorando sulle zone dove l'invecchiamento della pelle è evidente: VISO e DECOLTE'.
ORMAI NE PARLANO TUTTI, IN ITALIA STA ENTRANDO NEI CENTRI ESTETICI COME UN'APPARECCHIATURA DI BASE.....può essere utilizzato in modo indipendente o può essere associato alla pulizia viso o ad  un trattamento viso donando luminosità e giovinezza.
Con lampade al collagene ringiovanire la pelle diventa una realtà.
Diversi studi  hanno dimostrato che la luce rossa di 633 nanometri è in grado di stimolare la produzione di collagene, di  elastina e di alcuni enzimi responsabili del mantenimento della pelle.
Dove Acquistare : 

sabato 1 dicembre 2012

Decreto Apparecchiature Estetiche: VIDEO del presidente Fapib su ricorso al TAR





Decreto Apparecchiature Estetiche: VIDEO del presidente Fapib su ricorso al TAR




I punti salienti dell’intervento:
Secondo l’Ing. D’Emilio, se il decreto rimarrà in vigore dovrà essere migliorato e integrato con nuove tecnologie: una per il raffreddamento della pelle e l’altra per la “fotostimolazione” (ossia la luce pulsata per ringionvanimento, che attualmente è esclusa. Invece la fotobiomodulazione led è già ammessa e contemplata nella SCHEDA TECNICO-INFORMATIVA n. 21a, Categoria SOFT LASER, nda).

La legge 1/1990 rimane in vigore e rappresenta un punto fermo per l’Estetica: in questo momento l’Italia è l’unico paese in Europa con una legge che indica chiaramente quello che l’Estetista può fare e non può fare.

Il punto dolente: gli ultrasuoni a bassa frequenza. Secondo l’Ing. D’Emilio “chiamarli ‘cavitazione’ è stato un errore“, in quanto “secondo la Fapib, con le potenze e modalità di applicazione degli ultrasuoni a bassa frequenza la cavitazione non avviene“.
L’Ing. D’Emilio sostiene che “il trattamento con ultrasuoni (a bassa o altra frequenza? – nda) è sempre stato fatto con modalità tali da non rompere le cellule (non adipose, ma genericamente “cellule”, nda). L’Estetista non può rompere le cellule. Altrimenti si tratterebbe di un trattamento pericoloso e distruttivo, per cui è stato un errore utilizzare questo termine“.
Dobbiamo rilevare che l’Ing.D’Emilio non specifica di quale cellule parla. Va precisato infatti che la membrana della cellula adiposa è molto più debole di quella di altre cellule (dermiche, muscolari, tendinee, ossee, ecc), quindi gli ultrasuoni a bassa frequenza utilizzati nelle apparecchiature deputate alla cavitazione estetica sono in grado di rompere la delicata membrana delle cellule adipose, come per altro chiaramente illustrato proprio al Congresso Italiano di Estetica Applicata, edizione 2011, dal Prof. Ceccarelli dell’Università di Barcellona! GUARDA IL VIDEO.
L’Ing. D’Emilio spiega che il fenomeno della cavitazione è stato notato per la prima volta nelle eliche dei transatlantici, le quali si rompevano proprio a causa dell’erosione provocata dalla cavitazione, “figuriamoci se si può usare questo termine sul corpo umano“, sottolinea l’ingegnere.
Come sappiamo però, questo termine è stato usato senza alcun freno, nonostante l’Ing. D’Emilio precisi: “noi della Fapib avevamo detto fin dall’inizio, ‘per favore non usate questo termine’, però dal punto di vista commerciale, sia diretto alle Estetiste, sia diretto al pubblico, sembrava che fosse un messaggio molto avvincente, convincente ed è stato usato senza pensarci molto sopra“.
E’ lecito allora chiedersi: alla luce di quanto visto negli scorsi anni e sentito dall’Ing. D’Emilio, la Fapib ha impedito o no ai suoi associati (produttori di apparecchiature estetiche) di usare liberamente il termine “cavitazione”?
L’estetista deve fare dei trattamenti dolci, rilassanti, ma non traumatici, per cui dimentichiamoci di usare il termine cavitazione, altrimenti portiamo avanti questo fatto negativo che ci impedirà di usare determinati trattamenti“, continua l’ingegnere. Non si capisce se D’Emilio parli a tutela delle Estetiste o dei produttori di apparecchiature.
La conclusione
Il consiglio finale dell’Ing. D’Emilio è quello di essere meno affini alla medicina. “i trattamenti di estetica sono borderline fra l’Estetica e la Medicina Estetica, dobbiamo stare molto attenti a rimanere nel nostro settore“.

VIDEO






Fino al 2011 non esistevano linee guida precise per la produzione di apparecchiature estetiche (al di la delle norme CEI), quindi l’Estetista poteva accedere a qualsiasi tipo di apparecchiatura, anche senza avere adeguata preparazione tecnica e medica.
Il ” decreto estetica ” ha creato un’importante regolamentazione a beneficio di estetiste, aziende e utenti, anche se è stato attuato con modalità tutt’altro che condivisibili: lo Stato ha impiegato 20 anni a completare la legge estetica 1 1990 e ha dato solo 15 giorni agli operatori per adeguarsi alla nuova normativa !
Possiamo concordare o meno sulle caratteristiche tecniche delle singole apparecchiature estetiche, ma almeno produttori ed estetiste sanno esattamente quali macchinari estetici possono usare e con quali caratteristiche.
Come ci complicano le cose: il ricorso al Tar
Per continuare a usare le proprie apparecchiature, molte Estetiste le hanno fatto adeguare ai nuovi parametri, investendo somme spesso cospicue. Il ricorso al tar, qualora venisse accolto, può mandare all’aria tutto ciò. Questa situazione di incertezza mette in difficoltà fabbricanti ed Estetiste.
Usa le corrette terminologie
Anche l’Ing. Torre suggerisce di usare terminologie appropriate e non mediche (ad es. ” cavitazione “), per evitare problemi, controlli e adeguamenti che magari in realtà non sarebbero necessari.