Come arredare un salone per parrucchieri
Per allestire un salone per parrucchieri è necessario un arredamento
funzionale e personalizzato. L’arredamento classico per coiffeur
comprende poltrone, specchi, mensole, lavaggi, complementi e
registratore di cassa. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche,
tipologie, e come scegliere il miglior arredamento per parrucchieri in
base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per
il consumatore.
Uno dei primi complementi che un salone appena aperto si trova ad
acquistare, sono proprio le sedute. Le poltrone sono fondamentali:
devono essere progettate esplicitamente per questo lavoro, per garantire
un elevato comfort sia alle clienti che al parrucchiere che deve
lavorarvi attorno. Le poltrone possono essere unisex, adatte cioè
indifferentemente a tutti i clienti e poltrone studiate espressamente
per le donne e per gli uomini. Il design attualmente offre sedute a
pozzetto o a calice, estremamente comode, con struttura in resina nera
(la più economica), alluminio o metallo cromato e rivestimento in
stoffa, similpelle o pelle.
L’importante, acquistando una poltrona per parrucchieri, è scegliere
il modello estensibile per regolare l’altezza della cliente e garantire
al parrucchiere una corretta posizione di lavoro. In questi modelli, il
gambo della sedia è dotato di una pompa idraulica a leva che sposta la
seduta su varie altezze. Le poltrone da uomo, comunemente intese come
poltrone da barbiere, presentano alcune differenze rispetto alle sedute
da donna.
In primis poggiatesta e poggiapiedi, generalmente non necessari per
le clienti e poi schienale reclinabile, utile per ottenere una posizione
ottimale durante la rasatura. Anche le poltrone da uomo sono provviste
del sistema di regolazione a pompa idraulica, azionabile tramite levetta
a mano o a piede. Alcuni modelli sofisticati o dal design più
ricercato, sono corredati da porta phon o impreziositi con intarsi in
legno.
La scelta della poltrona ottimale dipende, oltre che da una questione
di budget, anche dallo stile dell’ambiente circostante; l’arredamento
di tutto il salone deve risultare più armonico ed uniforme possibile.
Infine, esistono modelli di seduta unisex: si tratta di poltrone “da
uomo” pensate anche per un pubblico femminile soprattutto del reparto
estetica: per le operazioni di trucco, cura delle sopracciglia o
interventi estetici similari, è utilissimo che la cliente sieda su una
poltrona dallo schienale reclinabile.
Lavaggi
Con questo termine, un pò tecnico, si intendono i mobili-lavandino
destinati allo shampoo. In base alle esigenze del salone si possono
acquistare lavaggi singoli o in blocco. Nel primo caso si tratta di
poltroncine o semplici sedute inglobate in una struttura in plastica,
metallo o alluminio anodizzato alla cui estremità è posizionato il
lavandino, cioè una vaschetta bianca basculante per adattarsi bene al
collo dei clienti ed evitare che l’acqua del lavaggio scivoli sul collo
bagnando i vestiti.
Per quanto riguarda i lavaggi in blocco, sono generalmente costituiti
da due o più sedute incastonate in un’unica struttura. I lavaggi vanno
poi fatti allacciare all’acqua corrente. E’ bene quindi soffermarsi
anche sulla scelta del miscelatore più idoneo da attaccare al rubinetto:
meglio se monocomando poiché è più pratico per regolare velocemente la
temperatura dell’acqua anche con una mano sola.
La moderna concezione del salone come oasi di bellezza e relax a
tutto tondo, ha portato i designer di componenti per parrucchieri a
realizzare dei lavaggi dotati di tutti i comfort. Ad esempio le poltrone
shiatsu che, grazie ai loro programmi pre-impostati, regalano un
morbido massaggio alla cliente seduta allo shampoo. La poltrona
massaggiante si attiva elettricamente anche a distanza, essendo dotata
quasi sempre di un telecomando. Al momento di acquistare i lavaggi,
tenere presente anche l’acquisto di un piano di lavoro e di un mobiletto
porta asciugamani che deve essere a portata di mano. Alcuni modelli di
lavaggio, sono dotati di vano porta salviette e di porta bottiglie
adatti a contenere i prodotti detergenti.
In alternativa, progettare insieme all’architetto una soluzione
funzionale o facendoli costruire su misura. Ideali sono le cassettiere,
in impiallacciato verniciato o in palissandro o delle vere e proprie
strutture con ripiani e sportelli in laminato di diversi colori. Alcuni
di questi modelli sono dotati di lavabo e di piano da lavoro per
preparare le tinture e gli altri trattamenti estetici. La collocazione
ottimale di questi mobili è alle spalle dei lavaggi.
Dopo i lavaggi, il secondo componente d’arredo assolutamente
necessario per aprire un salone è la mensola da lavoro cioè
l’allestimento di specchio e poltrona per eseguire il taglio. Esistono
fondamentalmente due tipi di mensole da lavoro: quelle a parete, utili
soprattutto a chi ha poco spazio o vuole ottimizzare al meglio quello
disponibile nel salone e quelle a isola, più scenografiche ma più
impegnative in termini di spazio occupato.
Le mensole da lavoro rispecchiano un po’ lo stile e i gusti del
parrucchiere che le userà e, essendo i pezzi che più saltano all’occhio
(delle clienti, dei passanti), occorre sceglierli con calma, cercando di
rappresentare, attraverso il design il proprio modus operandi. Ad
esempio, un parrucchiere giovane, di tendenza, con una clientela
giovane, alla moda e aperta agli stili alternativi, può scegliere per il
proprio salone una postazione da lavoro a parete, con uno specchio
sabbiato retroilluminato con colori sgargianti, poltroncina nera in
plastica o similpelle e poggiapiedi e piano di lavoro in metallo cromato
satinato oppure lucido.
Per i parrucchieri che hanno invece una clientela selezionata,
raffinata e tanto spazio a disposizione, sono bellissime le isole da
lavoro a quattro posti: un tavolo decò quadrato laccato argento e
quattro specchi ovali con gambo corto da poggiare sui quattro lati. Poi
esistono soluzioni per chi ha esigenze di compattezza, come le
postazioni con mobile di servizio a scomparsa, estraibile da dietro lo
specchio. La scelta è vastissima: dalle soluzioni minimali in alluminio o
cristallo a quelle complesse, estremamente rifinite e appariscenti.
Una valida alternativa, soprattutto per chi tiene anche lezioni nel
proprio salone è rappresentata da una mensola di lavoro a isola
centrale, due posti, mobile perché montata su rotelle. Oppure,
soprattutto per chi costruisce acconciature anche laboriose, una
postazione dotata di specchio inclinato verso l’esterno, ideale per
garantire un’ottima visione d’insieme sull’acconciatura stessa.

Il banco cassa è un mobile per appoggiare il registratore di cassa e
generalmente va posto all’ingresso del salone. Solitamente funge anche
da reception: un PC o un’agenda per gestire gli appuntamenti, un porta
biglietti da visita con il nome e l’indirizzo del salone, un cestino con
le caramelle da offrire alle clienti o una composizione di fiori
freschi o secchi. Il mobile, quindi deve essere sufficientemente
capiente e specifico per questo uso. Sarà uno dei primi complementi di
arredo che i clienti vedranno appena entrati in salone. È importante
quindi che sia collocato in un posto idoneo e che sia curato nel design e
nella disposizione degli oggetti che contiene.
Come per gli altri accessori, anche per questo mobile la scelta sul
mercato è vastissima: si passa da soluzioni classiche dalle morbide
curve in legno o laminato plastico, fino ai modelli dalle line
essenziali in metallo e vetro satinato o in legno bianco laccato e
alluminio, veri e propri oggetti di design. Molte delle proposte di
banchi cassa presenti sul mercato, sono realizzate in nobilitato:
un’anima in legno rivestita in materiale sintetico.
Il mobile assume così un aspetto gradevole, può essere presentato in
diverse colorazioni ed è molto resistente. Molti complementi per la
cucina sono infatti prodotti con questo semilavorato. Qualora il budget a
disposizione non permettesse l’acquisto di un mobile cassa
appositamente concepito per questo uso, si può optare per soluzioni più
economiche come un semplice tavolo magari ricoperto con un drappo di
stoffa arricciata su un lato che richiami lo stile del salone.
Oggetto di design o meno, è bene che il mobile cassa sia comunque
presente: dà professionalità all’intero salone, permette di accogliere
le clienti creando intorno da esso una piccola sala d’attesa e permette
di gestire comodamente e in uno spazio idoneo l’agenda degli
appuntamenti e la contabilità.

Come dicevamo, è utile in un salone di bellezza, ricavare un piccolo
ambiente più raccolto dove fare accomodare le clienti in attesa. Questo
spazio, ad esempio, può svilupparsi intorno al banco cassa. Fondamentale
è provvedere all’acquisto delle sedute: poltroncine, divanetti o
semplici sedie, purché comode e commisurate al numero dei clienti
normalmente previsti in attesa contemporaneamente. Ci sono sedie con
telaio in metallo, poltrone con seduta indeformabile a lunga durata,
ideale per un salone superaffollato, divanetti con telaio in alluminio e
seduta super imbottita in tessuti sgargianti. Design morbido,
spigoloso, romantico, ce n’è per tutti i gusti e naturalmente per tutti i
budget. Chi lo desidera, per il proprio salone, può acquistare delle
panche in luogo delle classiche sedute: appoggiate al muro fungono da
perfetti complementi d’arredo e, dotate di comodi cuscini, rendono
gradevole l’attesa.
Hanno il duplice vantaggio di essere usate a parete o come divisorio
fra un ambiente e l’altro, per delimitare lo spazio e guidare l’occhio
delle clienti che entrano in un ambiente vasto e pressoché privo di
divisioni. Oltre alle sedute, si può arricchire la zona “attesa” con
tavolini sui quali esporre riviste di settore e di cronaca rosa, ciotole
con cioccolatini o caramelle o vasi di fiori o di rami secchi addobbati
secondo il proprio gusto e la propria fantasia. A meno di non aprire un
salone in franchising con qualche grande brand (in tal caso il layout
degli interni è conforme per tutti i saloni alla casa madre), il locale
deve esprimere il più possibile la personalità del parrucchiere che vi
lavora: attraverso la scelta di colori, forme, oggetti si può comunicare
alla clientela il proprio stile e il proprio way of life.
Oltre al banco cassa, anche gli espositori possono rivelarsi utili
componenti: per riempire lo spazio e per esporre i propri prodotti.
Acciaio, legno, vetro, plexiglas: da fissare a parete o da usare come
divisorio.
Molti saloni sono concepiti come istituti di bellezza veri e propri e
quindi non è raro che siano dotati anche di un reparto estetica. In
questo caso, è necessario adibire delle stanze a questa esclusiva
funzione e dotarsi dell’arredamento professionale adatto. Nel reparto
estetica non può mancare il lettino per massaggi: di misure generalmente
standard, può avere una struttura in legno multistrato e materassino in
lattice ecologico oppure, in soluzione più economica, si può acquistare
una struttura ignifuga in tubolare e materassino in poliuretano espanso
rivestito di similpelle.
Il secondo accessorio da acquistare è un carrello porta prodotti:
anche qui ci sono diverse soluzioni disponibili: dal legno al tubolare
passando per l’alluminio. L’importante è che abbia le rotelle per
consentire un facile spostamento. Con una spesa non eccessiva, si può
comprare anche il carrellino per la manicure e quello porta cera: con
piano di lavoro e seggiolino incorporato il primo, regolabile in altezza
e con un capiente cassetto il secondo.
Infine, per completare il reparto estetica si può comprare una
poltrona cosiddetta multifunzionale dallo schienale regolabile a seconda
del trattamento da eseguire: massaggio, trattamenti viso e trucco o
manicure. Alcuni modelli hanno come optional il porta rotolo, un modo
pratico per avere la carta da appoggiare sulla superficie sempre a
portata di mano. Per gli interventi di precisione, per rifinire il
trucco, ridisegnare l’arco sopracciliare, pulire profondamente il viso e
via dicendo, può rendersi necessaria una lampada bifocale.
Dotata di gambo allungabile e direzionabile, emette una luce fredda e
consente un ingrandimento fino a 4 diottrie. Sgabelli con pompa a gas e
ruote omnidirezionali per le estetiste, completano l’arredamento base
del locale estetica.
Dove acquistare le attrezzature :