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giovedì 26 gennaio 2012



ATTENZIONE TRUFFA ONLINE

Italia-Programmi.net: ecco perché non dovete pagare

Aduc e Polizia postale avvertono: le mail inviate dal sito non hanno alcun valore legale, non fatevi spaventare e denunciate la cosa.
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Continua la truffa del sito Italia-Programmi.net. A sei mesi dalla denuncia dell'Aduc, l'Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, il fenomeno continua. L'Aduc aveva segnalato il caso all'Antitrust che, a sua volta, presentato le conseguenti intimazioni alla società che gestisce il sito, con sede alle Seychelles.
Ma nulla è cambiato. L'azienda continua a rubare indirizzi mail e territoriali, facendo credere che ci stia registrando per scaricare gratuitamente un programma di software. Registrazione che poi in realtà viene considerata dal sito a pagamento. L'utente, da quel momento, viene tartassato da mail prioritarie in cui si minacciano le vie legali senza il pagamento.
La Polizia postale ha avvertito che non bisogna assolutamente pagare, ma al momento valuta la vicenda solo dal punto di vista contrattuale e non penale. Secondo l'Aduc, anche la Procura della repubblica avrebbe preso sottogamba le denunce e tarderebbe dunque a intervenire, ponendo sotto sequestro il dominio.
Il problema, denuncia ancora l'Associazione, è che sono in molti gli utenti spaventati che pagano. Aduc avverte ancora una volta che chi riceve mail di intimazione a pagare, non deve sborsare neanche un centesimo. Le richieste non hanno alcun valore legale. Chi dovesse ricevere questo tipo di posta, può presentare un esposto-querela presso la Procura della propria città.

mercoledì 25 gennaio 2012


Ad ogni trattamento la sua cabina ideale

Dimensioni, attrezzature e… atmosfera


Entro dalla mia estetista e mi chiedo perché non abbia ancora cambiato il suo modo di intendere l’ambiente in cui lavora. Eppure è attenta e aggiornata sulle novità del mercato…ma il suo centro manca di spazio, di comfort e atmosfera. Troppe cose, tutte concentrate in poco spazio e così, mentre mi sta facendo la ceretta, per potersi muovere, l’operatrice di turno, è costretta a muovere il lettino con me sopra, per poter lavorare.

Ora, vi chiederete come mai, una , amante del comfort e delle SPA accetta una cosa del genere?

Semplicemente perché la ceretta come la fanno loro, non la fa nessuno.


Per il resto passo sopra, al telefono che squilla, il campanello della porta che suona, alla vicina di cabina che racconta i suoi problemi di cuore alla terapista mentre si fa massaggiare e …l’elenco è ancora lungo ma preferisco lasciare perdere. 

come dovrebbe essere la “cabina ideale” dell’EstetiSPA. 

Ed ecco che ho pensato che anche altre di Voi potrebbero avere necessità delle stesse risposte.


L’Isituto dovrebbe avere una sua caratterizzazione iniziale che faccia da filo conduttore in ogni ambiente.

La cabina ideale dovrebbe essere multifunzione, cioè al suo interno dovete poter eseguire sia trattamenti viso che corpo e, per essere funzionale per voi e confortevole per il vostro cliente, dovrebbe avere una dimensione di almeno 2,80 di larghezza e 3,70 di lunghezza.
Al suo interno dovete prevedere: 1) Il lavabo 2) Un mobile per la biancheria, meglio se suddiviso in due (materiale pulito da un lato e sporco dall’altro) 3) Uno Scalda spugne e salviette
4) Uno scaldafango o alghe
5)
Un carrello per i prodotti
6) La doccia
7) Una zona per far cambiare la cliente
8)
Il lettino, che deve avere almeno due snodi, per agevolare i trattamenti viso e il drenaggio della parte bassa del corpo.
Per poter lavorare al meglio, il lettino dovrà essere posizionato al centro della cabina. Voi avete bisogno di lavorare su tutti quattro i lati, per cui dovete prevedere uno spazio di lavoro di ca. 70 cm per lato del lettino.

Tutto il resto dell’attrezzatura sopra elencata è bene che sia posizionata su un solo lato della cabina, mentre la zona “vestibolo” e doccia è bene si trovino vicino all’ingresso della cabina.

Mentre le apparecchiature che sono previste per i vari trattamenti verrano portate all’interno della cabina durante l’allestimento, prima dell’arrivo della cliente.


Consigli SPA - Come preparare la cabina

Per rendere un trattamento viso vera “Indulgenza” tutto deve essere perfetto, compresa la preparazione della cabina.
Di certo avrete bisogno di luce, in questo caso potete accogliere il vostro cliente in un ambiente comunque ovattato, avendo cura di aver accesa la lampada per il viso, in questo modo l’ambiente sarà accogliente ma non “accecante”. Musica soffusa e brucia essenze acceso.
Il lettino professionale con gli snodi sarà in posizione di “seduta”.
Abbiate cura di posizionare una termo-coperta sopra la quale avrete posizionato il coprilettino in spugna e sopra ancora un telo di spugna grande. La cabina deve apparire ordinata, per cui avrete già curato l’allestimento del carrello prodotti che userete, prima dell’arrivo del vostro cliente (sono certa che prima di un trattamento al viso personalizzato avrete sicuramente fatto un check up della pelle per capire quale sia la metodica e la linea di prodotti da usare), niente di più di quello che userete.
Prodotti per la detersione, eventuale prodotto per il peeling, maschera, crema per massaggio finale, ciotole, pennelli, salviette mentre le spugne per asportare eventuali residui di prodotto dal viso, le avrete predisposte a mollo in acqua calda, in questo modo sarà piacevole per il vostro cliente riceverle sul viso, dopo che le avrete opportunamente strizzate.
L’arredo (meglio scegliere armadiature basse) vi aiuterà a tenere nascosti alla vista altri prodotti e il vario materiale di consumo (del resto spesso queste cabine sono multifunzione per motivi di spazio dell’Istituto).
Ricordatevi che nella cabina deve esserci anche uno specchio oltre al lavandino e uno o due scaffali sui quali poter appoggiare le confezioni dei prodotti per l’Home Care relativi al trattamento che state per effettuare (lo so può sembrare macchinoso cambiare “la vetrina” ad ogni singolo trattamento, ma voi non potete immaginare quanto questo vi possa aiutare per la vendita).


Se lo avete previsto, fate indossare al vostro cliente la “cappa” monouso, in caso contrario dovrete dar modo al vostro cliente di spogliarsi in tranquillità lasciandogli a disposizione un telo di spugna (sempre arrotolato, mi raccomando) con il quale potersi coprire il busto. Una volta che il vostro cliente si è accomodato sulla poltrona, con un telo di spugna piccolo, fate il classico “turbante” per evitare di sporcare i capelli (io personalmente trovo più gratificante la spugna piuttosto che la classica fascetta monouso) a questo punto posizionate la poltrona orizzontalmente e regolatene l’altezza che vi possa agevolare nel vostro lavoro. Prima ma anche durante, è bene spiegare al vostro cliente, esattamente i vari passaggi del trattamento che vi apprestate a realizzare, in questo modo il vostro cliente non verrà colto impreparato dalle vostre manovre e voi sarete agevolate nel proporre al termine del trattamento i prodotti per l’Home Care. 


La metodica e il trattamento sono ...Vostri, l’ultimo consiglio Spa per voi, è il seguente: al termine del trattamento viso lasciate il vostro cliente solo in cabina per il tempo necessario che vi serve a preparare un tisana o un the oppure qualsiasi altra bevanda abbiate previsto di offrire. Al vostro rientro in cabina posizionate nuovamente il lettino in “seduta” per agevolare sia l’assunzione della bevanda che avrete portato con voi, sia per facilitare la discesa del vostro cliente.

martedì 24 gennaio 2012


News


MILANO, 6 FEBBRAIO 2012: CONVEGNO UNITARIO APPARECCHIATURE PER L'ESTETICA


23 Gennaio, 2012
MILANO 6 FEBBRAIO 2012
Convegno unitario apparecchiature per l'estetica organizzato da CNA CONFARTIGIANATO

ore 9.30
c/o Hotel Macchiavelli - via Lazzaretto 5, Milano
Per partecipare scarica l'invito: www.cna.it/UNIONI/Benessere-e-Sanita


lunedì 23 gennaio 2012




 




SEMPLIFICAZIONE PER LE AZIENDE DEL BENESSERE

Recepite, all’interno del cosiddetto “Decreto Salva-Italia” le richieste di Confartigianato in ordine allo smaltimento dei rifiuti pericolosi infettivi per le imprese del comparto del benessere.
Il Decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito nella Legge 22 dicembre 2011 n. 214 prevede, infatti, che le imprese ed i lavoratori autonomi esercenti le attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio e piercing che producono rifiuti pericolosi a rischio infettivo possono trasportarli, in conto proprio, per una quantità massima fino a 30 chilogrammi al giorno, sino all'impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente.
Di particolare importanza risulta la decadenza dell’obbligo di compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti nonché dell'obbligo di comunicazione al Catasto dei rifiuti (tramite il MUD), che si intendono assolti attraverso la mera compilazione e conservazione, in ordine cronologico, di copia dei formulari di trasporto, già peraltro prevista dal Decreto Legislativo n. 152/2006.
“Accogliamo con grande soddisfazione” commentano il Presidente di Confartigianato Benessere Lino Fabbian e la  Presidente degli Estetisti di Confartigianato Anna Parpagiolla  “questo primo positivo riscontro all’impegno profuso dalla Confederazione nei confronti della semplificazione in materia ambientale, sia pure limitatamente ad uno specifico ambito merceologico e relativamente ad una particolare tipologia di rifiuti pericolosi”.
Si continua a lavorare al fine di individuare le migliori soluzioni relativamente agli altri rifiuti prodotti, soggetti al Sistema di tracciabilità elettronica SISTRI, la cui data di avvio dell’operatività per le imprese fino a 10 dipendenti non potrà essere antecedente al giugno 2012.
 “E’ una battaglia portata avanti con convinzione dalla nostra Categoria” aggiunge Fabbian “e nei prossimi mesi continueremo a collaborare fattivamente con il competente ufficio confederale affinchè le imprese del benessere  vengano definitivamente escluse da tali adempimenti”.
Roma, 12 gennaio 2011


L'ABBRONZATURA.

Premesse

L'esposizione al sole o alle lampade invecchia la pelle... su questo non c'e' alcun dubbio, per cui, meno ti esponi al sole, meno rovini la pelle.  "Purtroppo" il pallore della pelle non giova  ne'  alla bellezza e ne' all'idea che si fanno gli altri della nostra salute: Ti fai una lampada, esci, e chiunque incontri ti dice "Ti trovo bene"...  se poi sono due giorni che non dormi e hai l'influenza va' bene lo stesso :))))

Un colore quantomeno non pallido e' indispensabile per un "bell'aspetto" per cui "ci tocca". La "corretta gestione" della questione ci impone però di evitare di voler tenere costantemente un colore troppo scuro se la carnagione naturale e' molto chiara perchè ci espone ad una assurda accelerazione dell'invecchiamento della pelle. Insomma cerchiamo un equilibrio corretto costi/benefici dove il costo e' l'invecchiamento della pelle e il beneficio e' l'essere più "belli".


Sole o lampade?

Si e' letto e sentito di tutto sulle lampade e molte persone sono quantomeno disorientate.

Proviamo a fare chiarezza partendo dalla seguente affermazione: posto che comunque l'esposizione agli ultravioletti non fa' bene alla pelle, la "lampada" fa comunque molto meno male del sole a parità di abbronzatura.

Vorrei evitarti una lunga teoria sulle onde e radiazioni ma credo che almeno quattro cose sia utile che tu le sappia. La radiazione che stimola l'abbronzatura e' la "ultravioletta" che e' una parte della radiazione emessa dal sole. Nell'ambito degli ultravioletti distinguiamo le bande A,B e C.  I raggi compresi nella banda definita A sono i responsabili della abbronzatura e non sono in grado di causare ne' scottature ne' ustioni cosa di "competenza" di quelli compresi nella banda definita B.   Durante l'esposizione al sole ti metti delle creme chiamate "filtri solari" (  quelle funzionano, usale! :))) che servono proprio a lasciare passare i raggi A e bloccare i B e i C.

Nelle lampade tale funzione e' espletata dal "filtro" Ovvero la luce generata dalla lampada e' UV a spettro completo, poi il filtro blocca le componenti B e C cercando di essere il più possibile trasparente alle A. Tale filtro e' assolutamente molto più efficace delle creme solari per cui e' possibile irradiare più raggi A diminuendo al minimo gli altri. Va da sé che, a parità di irradiazione di raggi A,  le lampade facciano molto meno male del sole.  N.B. Tutte quelle storie che sentivi in giro anni fa' tipo "In quel centro le lampade fanno male perché  non cambia i filtri" sono ancora tutte balle. I filtri delle lampade non sono soggetti a degrado. L'unica cosa che si degrada e' la fonte di luce (lampadina o tubo) che con il tempo produce meno ultravioletti, quindi, casomai, fa' meno male.

Limitare il più possibile l'esposizione alle bande B e C e' importante e va ben gestita. Facendo, ad esempio, una serie di calcoli sui flussi (non ti preoccupare non mi sogno di riportarli qui! :))))  sono arrivato alla conclusione che il bagnante medio che va' al mare per venti giorni e torna "nero" , sia pure impiegante creme protettive, si espone a una quantità di raggi delle bande B e C  paragonabili a quelli che subisco io mantenendo una abbronzatura media tramite lampada ad alta pressione per tutto l'anno.


Lampade: alta pressione, bassa pressione,"lettini" e "docce".

Facciamo un po' di chiarezza perchè il mercato come al solito tende ad aumentare la confusione per poterti "fregare" il più possibile.

I tipi di generatori di raggi ultravioletti sono due: alta pressione e bassa pressione. Semplificando il più possibile le lampade ad alta pressione sono quelle dove noti una o più grosse lampadine innestate in uno o più  riflettori con davanti uno o più vetri come le seguenti: 


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Le lampade a bassa pressione sono costituite da uno o più tubi luminosi, esteticamente identici ai tubi al neon che si usano per l'illuminazione come le seguenti:

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domenica 22 gennaio 2012


 
POLTRONA PEDICURE PROFESSIONALE 
SSE 2237
Poltrona pedicure multifunzionale di lusso con tre motori che permettono
un posizionamento perfetto del corpo ed un confort incredibile, con rivestimento
di alta qualità in siminpelle colore bianco-avorioprofessionale e multifunzionale,
a due snodi con struttura in metallo, rivestita da una scocca in materiale plastico
caricato vetro-resina. Strutturato con tre motori ( a basso voltaggio ) per la regolazione
sia dello schienale che dell'altezza, con braccioli imbottiti, gambali completamente snodabili
in lunghezza ed anche lateralmente fino 90° per la lavorazine applicazioni nelle zone inguinali,
regolabile il poggiatesta. Le regolazioni elettriche avvengono tramite telecomando ( di serie )
o con pedaliera ( optinal ) .
Struttura in metallo rivestita da scocca in materiale plastico caricato vetro-resina
imbottitura in gommapiuuma rivestimento in siminpelle spessore 0,8 mm.







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