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giovedì 19 luglio 2012


 

GROTTE DI SALE

News – 19/07/2012 Haloterapia, solo per le strutture sanitarie autorizzate

Il Ministero della Salute indica, dove e come dovrebbero essere praticati questi trattamenti.





Haloterapia, cioè la terapia con il sale, in grande espansione negli ultimi tempi nei centri benessere, nelle SPA e nei centri estetici, dovrebbe essere collocata solo all'interno di strutture sanitarie autorizzate e supervisionate da personale medico. Cosi' ha deciso la Circolare del Ministero della Salute, indirizzata in particolare agli operatori di vigilanza, che fornisce le indicazioni in merito a dove e come devono essere praticati questi trattamenti. Inoltre, le grotte di sale non sono previste nel recente Decreto ministeriale n. 110/2011 che definisce quali attrezzature elettromeccaniche ad uso estetico possono essere utilizzate per i trattamenti sulla superficie del corpo. E sono gia' iniziate in tutta Italia le operazioni di sequestro da parte dei Nas riguardanti le cabine collocate nei centri estetici e benessere. Al momento le aziende produttrici o i rivenditori di grotte di sale presenti sul mercato dovrebbero, se contattate per un eventuale acquisto da parte di personale non medico, rifiutarsi di distribuire il prodotto. Viene consigliato a tutti gli operatori del settore di temporeggiare almeno fino a quando l'assetto normativo sara' piu' chiaro.

mercoledì 18 luglio 2012


News – 18/07/2012 Terme in Piemonte, la situazione

Cure Termali in calo, lieve incremento nel settore del benessere

Sono 9 le località termali del Piemonte, i dati mettono in evidenza che negli ultimi dieci anni hanno avuto un incremento nei pernottamenti: Acqui Terme, Garessio, Lurisia, Valdieri, Vinadio, Agnano, Bognanco, Crodo e l’ultima nata Premia, sono passate complessivamente da circa 229mila a oltre 304mila pernottamenti all’anno. Sono calate le prestazioni termali, ma hanno registrato un aumento i servizi legati al benessere. Lo conferma anche il nuovo presidente delle Terme di Acqui, Roberto Molina, che conferma che nel 2010 le Terme di Acqui hanno registrato un calo di presenze del 9%, mentre nei primi sei mesi del 2012 la riduzione è stata del 12% e  che spiega come negli ultimi anni il ricorso medico alle cure termali è diminuito. E se prima le persone dedicavano anche due settimane al soggiorno curativo, oggi si preferisce soggiornare per periodi più brevi, dedicandosi in particolare al benessere e al relax.
Ma nonostante i risultati dal punto di vista turistico, l’appeal degli stabilimenti è in calo, come nel resto d’Italia.
Le cifre dell’ultimo rapporto di Federterme (www.federterme.it) che raccoglie solamente i dati degli stabilimenti organizzati in società di capitali (in Piemonte 4 su 9), indicano per il sistema termale piemontese un fatturato annuo pari a 5,9 milioni, che porta la regione Piemonte a collocarsi solo al quindicesimo posto tra le regioni italiane. La crisi si fa sentire, soprattutto in ambito alberghiero, infatti negli ultimi tre anni è proprio in questo settore che si sono registrate  flessioni significative di clientela. Si tende a risparmiare, soprattutto sui pernottamenti. La via, insomma, dovrebbe essere quella di cambiare da un sistema termale incentrato sulle cure, ad un sistema che risponda alla domanda di benessere.
Da un anno le Terme di Acqui hanno aperto una nuova spa di 3000 metri quadri, proprio per andare incontro alle nuove esigenze del turismo termale del benessere, con un investimento pari 10 milioni di euro.
Visitandola, però, un occhio attendo può ben comprendere come buona parte di questo investimento non sia sfruttato in alcun modo, mentre è stata penalizzata, in termini di spazio, la parte dedicata ai servizi benessere, che avrebbe potuto generare profitto se strutturata e comunicata nel giusto modo. Analizzando nello specifico la dislocazione degli spazi, questa Spa di ca. 3000 mq (ndr), oltre alle zone relax e ai trattamenti “umidi”, mette a disposizione dei clienti solo 1 cabina twin per massaggi di coppia e una cabina singola per massaggi o trattamenti viso e corpo. (Trattamenti, massaggi e vendita prodotti retail sono il motore che normalmente alimenta e aumenta gli incassi di una SPA, e non solo gli ingressi alle così dette “Zone Umide o SPA” che dovrebbero essere numericamente molto elevati per coprire i costi di gestione). Molte invece, le cabine per il fango e i bagni termali che però, attualmente, sono “miseramente” inutilizzate. E, se il percorso è decisamente “contorto” fatto di sali e scendi, è unico nel suo genere il Lago delle Sorgenti (da cui prende il nome la SPA), e da “vivere” il momento dedicato al rilassamento con il Gong. Speriamo che gli altri stabilimenti che si stanno muovendo su questa carreggiata, prendano esempio da questi “errori” di impostazione, per evitarli, e sappiamo mettere a profitto gli importi che la Regione Piemonte ha stanziato, come nel caso di Valdieri, per l’ampliamento e la ristrutturazione delle Terme reali.

lunedì 16 luglio 2012

ASSOCIAZIONE GROTTE DI SALE




ASSOCIAZIONE GROTTE DI SALE


Come si fa ad uccidere una impresa appena nata?

Basta che un giorno come un altro la burocrazia decida di provvedere ad una denuncia o ad una lacuna legislativa in un settore non ancora disciplinato con un provvedimento che colpisce tutti indiscriminatamente.

E così a due mesi dall’apertura della propria prima iniziativa imprenditoriale ed in un momento dove c’è chi perde il lavoro e ci sono tante realtà che chiudono, un’azienda sta seriamente valutando se continuare o chiudere definitivamente.

Già, vi domanderete, ma di cosa stiamo parlando?

Stiamo parlando delle Grotte di Sale. È un fenomeno che sta prendendo piede solo da pochissimi anni in Italia, anzi si potrebbe di re che siamo agli albori.

A cosa servono le Grotte di Sale? A respirare meglio. Si, proprio così, per respirare meglio e cioè per aiutare a risolvere con un azione non terapeutica le difficoltà di respirazione di tutti noi, grandi e piccoli, soprattutto nelle stagioni più fredde quando raffreddori e altro colpiscono le vie respiratorie di tutti noi indiscriminatamente.

E cosa si fa? Si entra all’interno di una stanza completamente ricoperto di sale (pareti, cielo e pavimento), ci si rilassa su delle sdraio per circa 40 minuti mentre un macchinario non medicale micronizza il sale all’interno dell’ambiente (la grotta di sale).

Ad oggi non esiste nessuna disciplina medica in materia emanata dal ministero della salute; esistono però delle norme generali relative ai dispositivi medici che addirittura risalgono al 1993 (in termini di direttiva comunitaria, Direttiva 93/42) e al 1997 (in termini di legislazione nazionale, d lgs. 46/97 in attuazione della direttiva comunitaria).

Oggi non sono tante le Grotte in Italia ma quelle che ci sono stanno seriamente rischiando di chiudere e praticamente tute hanno AUTOSOSPESO la propria attività.

Questo perché il ministero della salute il 30/04 scorso ha prodotto una lettera (la 0029517-P) non pubblica e indirizzata agli organi esecutivi territoriali (NAS) per bloccare le attività di queste Grotte. Al momento sono state eseguite già diverse chiusure e soprattutto SEQUESTRI in Italia e in alcuni casi comminate anche delle ammende (alcune molto salate).

Ma ogni chiusura o sequestro è sempre avvenuta per motivi diversi dalle altre; e nessuno conosce il contenuto di questa fantomatica lettera del 30/04.

Fatto sta che i NAS quando si presentano la applicano con una propria libera interpretazione che può cambiare da zona a zona e alcune volte può portare anche a lasciare aperta l’attività quando in altri posti si procede invece al sequestro.

Nessuno di noi conosce il contenuto di questa lettera neanche il nostro fornitore nazionale che ha importato i macchinari dal produttore lituano. I macchinari sono tutti forniti di idonea certificazione per la loro destinazione di uso.

Sappiamo però che:

  1. Quando si presentano, i NAS procedono almeno al sequestro del macchinario bloccando di fatto l’attività dell’esercizio ed in taluni casi interrogano in caserma o sul posto anche i CLIENTI della grotta. Se non dovessero trovare i clienti reperiscono i numeri di telefono , li chiamano a CASA e li invitano in caserma.
    Ad oggi continuiamo a chiederci cosa mai stiamo facendo di male?
  2. Contattato, il ministero della salute non ha fornito indicazioni ulteriori né le motivazioni che rendono immediatamente esecutiva la lettera. In genere ci si aspetta che in questi casi l’organo competente inviti l’esercente ad adeguarsi entro un lasso di tempo per poi far partire le verifiche. In questo caso no, si blocca, si sequestra l’attività e si applicano ammende all’imprenditore, ovviamente TERRORRIZATO dalla situazione.
E stiamo parlando nella stragrande maggioranza dei casi di attività iniziate da pochi mesi e in cui sono state investite già migliaia di euro in fase di avviamento.

Visto il fenomeno nel totale, si parla di milioni di euro già impiegati da centinaia di persone: chi utilizzando i sacrifici di anni di lavoro e risparmio, chi ottenendo i prestiti dalle banche o da altri soggetti.

Stiamo parlando di famiglie, tante, che hanno creduto in questo progetto e che hanno creduto nel fornitore nazionale che, va detto, si è già incontrato con la maggioranza degli acquirenti e hanno concordato un piano di azione.

Al momento la stragrande maggioranza degli esercenti non ancora visitata dai NAS ha deciso di staccare il macchinario e non esercitare più l’attività nell’attesa che il ministero contattato dal fornitore fornisca indicazioni e spiegazioni più dettagliate su quanto sta avvenendo e su come eventualmente procedere per l’adeguamento degli impianti.

Nel frattempo che i centri sono chiusi, per molti (soprattutto chi ha aperto da poco) questo vuol dire sopportare solo costi: affitto dei locali, utenze, spese amministrative, canoni di eventuali finanziamenti e così via...

E se nel breve non dovesse partire nessuna iniziativa dal ministero, molte di queste realtà saranno costrette a chiudere definitivamente: e poi si dice che in Italia non si fa impresa e nessuno, neanche i giovani, vogliono investire.

Tutti noi crediamo ancora oggi al nostro investimento che per noi ha più il sapore di un progetto di vita di un modo diverso di vedere il proprio piccolo mondo.

Non è giusto ammazzare una idea imprenditoriale per l’interpretazione non sempre unanime di una ordinanza neanche pubblica.

Non è giusto giudicare iniziative del genere solo per valutazione approssimativa come credo sia avvenuto.

I nostri clienti sono tutti soddisfatti: abbiamo spiegato loro cosa onestamente sta avvenendo e perché molti di noi hanno scelto di sospendere l’attività in via precauzionale. Molti ci hanno invitato e spinto ad andare avanti in questa battaglia perché hanno apprezzato la serietà del nostro impegno e hanno condiviso con noi la visione del nostro progetto, ma soprattutto perché hanno “toccato con mano” il benessere alla propria persona che queste attività hanno prodotto.

Per questo motivo vi chiediamo di considerare la possibilità di dare visibilità a quanto sta avvenendo alle nostre imprese e alla nostra visione progettuale.

Uno Stato serio non può spazzare via una idea solo per mere questioni di burocrazia irrazionale.


Articolo 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro






Belli e tonici per l’estate ma oltre 30mila professionisti
dell’estetica non hanno albo

 
Roma, 9 lug. (Labitalia) – Confestetica, settore colpito da carenza legislativa ed abusivismo. E nonostante la crisi abbronzatura garantita con le lampade ‘sotto casa’, seguendo però le dovute precauzioni
Oltre 30 mila operatori professionisti, 100 milioni di trattamenti l’anno e un giro di affari che supera i 10 miliardi di euro e che non conosce ‘riposi’ soprattutto d’estate. “Sono grandi i numeri dell’estetica italiana – spiega a LABITALIA Angelica Pippo, presidente nazionale Confestetica, Associazione nazionale estetisti, unicamente rappresentativa degli estetisti professionisti certificati – che però soffre di una grave carenza legislativa e del dilagante fenomeno degli abusivi, che operano in nero e con scarse condizioni igieniche”.
“Non esiste – denuncia – un albo ufficialmente riconosciuto dallo Stato. La regolamentazione estetica poi è molto vecchia e non tiene conto dei passi fatti a livello tecnico-operativo nella realizzazione dei macchinari. Confestetica è nata proprio per sopperire a queste carenze. Abbiamo riunito i 3.000 iscritti in un albo, che, anche se non riconosciuto, rispetta un codice deontologico che ci siamo dati per la tutela della salute dei clienti”.
“Gli operatori del settore – fa notare Angelica Pippo – non sono artigiani, ma professionisti. Anche se il primo passo da fare per il riconoscimento della categoria è nella direzione di una formazione che alzi l’età per l’accesso ai corsi. Attualmente ci si può iscrivere al corso biennale, tra l’altro estremamente breve, dopo aver terminato la scuola dell’obbligo. A 18 anni non si ha la maturità e la coscienza professionale necessarie per un approccio con il cliente”.
“L’altro problema che mina il settore – continua la presidente nazionale di Confestetica – è l’abusivismo. In migliaia lavorano in casa evadendo le tasse e contravvenendo alle regole igienico-sanitarie richieste, con l’inevitabile conseguenza di una concorrenza sleale che danneggia i professionisti regolari”.
“Certo – osserva – il prezzo di un trattamento è fondamentale per capire la validità del prodotto offerto, ma non è sufficiente. Comunque sul nostro portale (www.confestetica.it/abusivi.php) abbiamo aperto la pagina delle segnalazioni, in forma anonima, delle estetiste abusive. Un modo per salvaguardare il lavoro delle professioniste che ogni giorno fanno i conti con le tasse, i contributi dei dipendenti e gli acquisti di prodotti di qualità”.
“L’utente-cliente – rimarca – merita un servizio di qualità che può essere fornito solo da chi può definirsi ‘professionista’. Da qui discende la necessità, non più procrastinabile, di riconoscere giuridicamente la categoria degli estetisti attraverso l’istituzione di un albo super partes, quale garanzia della formazione e della preparazione professionale degli estetisti. Per ora, infatti, sta al cliente considerare bene che risparmiare non ripaga di eventuali calvizie, ustioni, malattie infettive e, spesso, tumorali. Ma è ancora troppo poco”.

 

giovedì 12 luglio 2012


Il massaggio Sandor per decontrarre e rilassare corpo e mente



Lasciarsi coccolare dal caldo tepore della sabbia anche d'inverno è una delle terapie migliori da regalarsi. Puoi farlo con il massaggio Sandor che si effettua su un lettino pieno di sabbia di quarzo riscaldata.
In una cabina illuminata quanto basta per un relax totale, la terapista esegue un massaggio con 4 sacchettini pieni di sabbia che scivolano su tutto il corpo decontraendo i muscoli e le tensioni.
Il massaggio è proposto presso la Spa CXI del Lido Palace Hotel di Riva del Garda: "Sandor è la presentazione moderna di una tecnica in vigore da molti anni, quando, sin dai tempi più antichi, la sabbia al quarzo naturalmente riscaldata dal sole, veniva usata per vere e proprie terapie mediche per agire sui muscoli contratti. La tecnica delle sabbiature era in vigore anche nell’epoca in cui Riva del Garda era sinonimo di una ricerca di equilibrio e di una rigenerazione mentale e fisica" spiega Stefania Grisenti, estetista e Spa manager del Lido Palace.


Questo tipo di massaggio dona una distensione profonda, accelerando la decontrazione muscolare, non affaticando il cuore, rilassando le tensioni nervose, regolando il sonno, migliorando le funzioni metaboliche ed accelerando, così, i benefici della tecnica di massaggio che utilizza fagottini caldi di sabbia in un vero viaggio tra le dune e nel tempo.

Lettino Sabbia

I lettini per massaggio Sabbia di I.SO Benessere portano nel mondo delle attrezzature per centri estetici e centri benessere l’offerta di un’esperienza benefica e innovativa per tutti i suoi utilizzatori.
Il nuovo lettino per massaggio I.SO Benessere si avvale di una calda sabbia al quarzo in grado di offrire uno stato di benessere salutare, grazie ad una composizione chimico-fisica in grado di ripulire, disinfettare e alcalinizzare la pelle.
La calda sabbia del lettino per massaggio I.SO Benessere rilassa con il suo calore muscoli, ossa e articolazioni, diventando un vero toccasana per i piccoli dolori ed una seduta di relax completa e appagante.
Un lettino da massaggio è un attrezzatura estetica indispensabile per qualsiasi centro che si occupi di fitness o bellezza.
Investire nell’acquisto di I.SO Benessere Sabbia significa puntare su una vera e propria novità per l’estetica in grado di offrire un considerevole valore aggiunto, anche come complemento d’arredo per saloni e cabine.
Il lettino massaggio Sabbia offre tre vantaggi principali: i piccoli granelli di quarzo esercitano un costante micro massaggio sul corpo; la sabbia si modella sul corpo offrendo la migliore distribuzione possibile del peso corporeo; la temperatura della sabbia rilassa le tensioni muscolari e nervose di chi utilizza il lettino da massaggio.

Vuoi ricevere maggiori informazioni?

mercoledì 11 luglio 2012



Styling the Games!

Wella crea bellezza ai giochi Olimpici di Londra 2012.

Un team di top-stylist provenienti da saloni Wella di tutto il mondo hanno unito le forze per offrire agli atleti e alle loro mamme trattamenti di bellezza e cura dei capelli presso il Wella Studio di P&G Salon.

Segui i nostri stilisti durante i Giochi Olimpici su Tumblr!

Visita il sito!

Styling the Games!

lunedì 9 luglio 2012


 

News SPA –09/07/2012 Trattamenti SPA sempre “più giovani”

Negli Stati Uniti cala l’età dei teenagers ai quali si offrono servizi SPA


 
 
Hotel con centri benessere che offrono trattamenti per gli adolescenti non sono una novità, ma alcune proprietà sono rivolta ad un pubblico ancora più giovane: l'Under-13. Rosewood Hotels and Resorts ha recentemente creato un nuovo menu junior presso le sue SPA sensoriali a Bermuda, Vancouver e San Miguel de Allende, in Messico. Le opzioni includono un trattamento da 25 minuti per il viso a 60 dollari, 50 minuti di manicure e pedicure a 75 dollari e 25 minuti di massaggio ai piedi per  60 dollari. Tali trattamenti, per teenagers, sono più brevi e meno costoso di servizi per adulti.
Rosewood Hotel SPA si unisce ad altri che si rivolgono ai bambini, tra cui il centro SPA presso il Ritz-Carlton a Orlando, in Florida, che offre manicure e pedicure per bimbi dai 2 - a 10 anni di età, il Four Seasons Spa a Chiang Mai, Thailandia, che prevede un menù comprensivo di massaggi, trattamenti viso, impacco per il corpo e il trattamento di olio per i capelli mentre il Viking Hotel a Newport, RI, ha un menu “principessa” che comprende: manicure, pedicure, trattamenti viso, collo e spalle oltre al massaggio alla schiena . Nella maggior parte delle strutture, un genitore o tutore deve essere presente durante il trattamento.