Chirurgia estetica? + 30% di reclami |
Buona norma informarsi prima a chi ci si affida. |
Se
ne vedono e sentono, sempre di più: persone tutte uguali oppure con
volti che hanno perso la propria espressione, labbra e zigomi gonfi,
cicatrici evidenti ecc.. Il ricorso alla chirurgia estetica è in forte
aumento e con il numero degli interventi aumentano anche gli errori e le
complicazioni, e con queste anche le denunce contro i medici. L’aumento
del 30% dei procedimenti civili è penali e confermato all’Adnkronos
Salute da Lucio Cappelli, vicepresidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Forense (Sicps).
L’insoddisfazione per il risultato ottenuto “… è il punto di partenza del gran numero di cause intentate o pendenti davanti ai tribunali civili e penali”
dice l’esperto. Già nel giugno scorso, le cifre esposte durante il
Corso Internazionale di Chirurgia plastica tenutosi a Napoli parlavano
chiaro: un terzo degli interventi di chirurgia estetica sono fatti per
riparare ad errori e complicanze derivanti da interventi precedenti.
Quello
che sarebbe bene fare, è un accurata scelta del medico a cui affidarsi,
certo il rischio che qualche cosa possa andare storto c’è sempre, ma
certamente l’esperienza e la qualifica di un bravo chirurgo plastico ed
estetico, riduco di molto le possibilità di incorrere in problemi.
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martedì 11 settembre 2012
domenica 9 settembre 2012
Lampadine :
Come comportarsi in caso di rottura accideltale di una lampadina
Le attuali ed efficienti lampadine sono più tecnologicamente avanzate rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza, ma di solito sono sempre in vetro. Questo li rende fragili, e quando lo fanno pausa, sono più pericolosi di lampade a incandescenza. Il rischio dipende dal tipo di lampadina che si sta trattando. Le lampadine fluorescenti compatte contengono una piccola quantità di mercurio, che può essere tossico se entra nel vostro corpo. luci a Led sono stati trovati per contenere arsenico e piombo, anche a livelli molto bassi, ma potenzialmente tossico.
Lampada fluorescente compatta (CFL)
Fase 1:
Deselezionare la stanza di tutte le persone e gli animali domestici, e
non permettere a nessuno a piedi attraverso la zona in cui la lampadina
si è rotto.
Fase 2:
Aperto tutte le finestre, e poi lasciare la stanza per almeno 15 minuti prima di eseguire la pulizia. Spegnere il sistema centrale di aria, se ne hai uno.
In questo modo tutte le sostanze chimiche potenzialmente pericolose
presenti nell'atmosfera per dissipare senza raggiungere il resto della
vostra casa.
Fase 3:
Raccogliere frammenti di vetro con un pezzo di cartone o carta rigida. Mettere i frammenti e la carta in un sacchetto di plastica sigillabile o un barattolo di vetro con un coperchio in metallo.
Utilizzare nastro adesivo o un altro nastro adesivo per raccogliere
frammenti più piccoli, e mettere il nastro in vaso o in borsa pure.
Fase 4:
Rimuovere e buttare via gli abiti o biancheria da letto che è venuto a
diretto contatto con il vetro rotto o la polvere all'interno del bulbo. Se gli indumenti o biancheria era esposto a vapori, ma non il materiale reale, può essere lavato.
Se le scarpe è venuto in contatto diretto con il bulbo o in polvere,
pulirli con un tovagliolo di carta umido e mettere la spugna all'interno
del vaso o in borsa con i frammenti della lampadina.
Passo 5:
Sigillare il sacchetto o barattolo, e il luogo è all'aperto in un contenitore di rifiuti o di area protetta.
Fase 6:
Vacuum il pavimento, se necessario, tenendo le finestre aperte e ad aria forzata spento. Rimuovere il sacco a vuoto o svuotare e pulire il filtro. Posizionare il contenuto vuoto in un sacchetto di plastica sigillato.
Fase 7:
Contattare la società di gestione dei rifiuti per chiedere di smaltimento lampadina fluorescente compatta. Si può consentire di smaltire la lampadina con la vostra spazzatura, o può indirizzarti a un centro smaltimento specializato
Light-Emitting Diode (LED)
Fase 1:
Indossare guanti protettivi, quali guanti di gomma, e una maschera di
protezione o un panno per coprire il naso e la bocca (vedi Riferimenti
4).
Fase 2:
Seguire la procedura di pulizia per una lampada fluorescente, con una scopa in luogo di un vuoto.
Fase 3:
Smaltire i guanti, scopa e maschera, preferibilmente in un contenitore sigillato (vedi Riferimenti 4).
Fase 4:
Contattare la società di gestione dei rifiuti per chiedere di linee
guida per lo smaltimento dei materiali contaminati da piombo e arsenico. Si può consentire di smaltire la lampadina con la vostra spazzatura, o può indirizzare ad un centro di rifiuti pericolosi.
vedi link : http://www.ecolight.it/18/
Lampada alogena
Fase 1:
Agire immediatamente se la lampadina alogena si frantuma, mentre in
uso: Preparare un estintore e hanno tutte le persone e gli animali
domestici lasciare la stanza.
I frammenti di vetro sono molto calde e possono causare incendi se
entrano in contatto con materiali infiammabili (vedi Riferimenti 3).
Fase 2:
Lasciare alcuni minuti frammenti di vetro si raffreddi prima di tentare la pulizia.
Fase 3:
Raccogliere frammenti di vetro con una scopa o un pezzo di carta rigida, e smaltire con la vostra spazzatura. Le lampade alogene non contengono mercurio e sono sicuri da toccare una volta che si sono raffreddati (vedi Riferimenti 5). Non hanno bisogno di essere trattati come rifiuti pericolosi.
Suggerimenti
- Le istruzioni per lo smaltimento delle lampade fluorescenti compatte si applicano anche a tutti i tipi di lampade fluorescenti, lampade a scarica ad alta intensità, che comprendono ad alogenuri metallici, alogenuri metallici in ceramica, sodio alta pressione e vapori di mercurio, mercurio breve arco, lampadine e lampade al neon.
- http://stores.ebay.it/SUN-ESTETIC-STORE-Beauty-equipment/LAMPADINE-/_i.html?_fsub=2827053017&_sid=1001806087&_trksid=p4634.c0.m322
mercoledì 5 settembre 2012
Fisioterapia e massaggi
per battere il mal di schiena
Lombalgia
Tutte le tecniche che insegnano a evitare gli errori di postura e che rilassano i muscoli del collo, delle spalle e della zona lombare
Benedetti fisioterapisti, dicono i tanti afflitti dal mal di schiena
che li frequentano per massaggi o per imparare a stare dritti senza
dolore. «Sono promosse quelle tecniche posturali che mirano a insegnare a
usare nel modo corretto la schiena», spiega il neurochirugo Paolo
Gaetani (puoi chiedergli un consulto). «Sarà il fisiatra a indicare la più adatta ai problemi del paziente».
Ecco i metodi principali, in ordine alfabetico, con le indicazioni su dove reperire i fisioterapisti e le eventuali avvertenze.
I METODI
TECNICA ALEXANDER
Secondo uno studio condotto su 579 pazienti nelle università di Southampton e Bristol e pubblicato dal British Medical Journal online,
questo tipo di sedute rieducative, unito a 30 minuti di cammino veloce
cinque volte alla settimana, si è dimostrato in grado di tenere a bada
la lombalgia per un anno almeno.
La tecnica di fisioterapia prende il nome dal suo inventore, l'australiano Frederick Matthias Alexander, che la mise a punto negli anni 30. È un metodo per rieducare la postura e il risultato è una riduzione delle tensioni sui muscoli di schiena, collo e testa, che sono spesso all'origine dei dolori.
Una
lezione dura sui 45 minuti e costa da 40 a 60 euro. All'inizio
l'allievo viene fatto accomodare su una sedia, dopodiché l'insegnante lo
invita ad alzarsi e sedersi ripetutamente, analizzando con tocchi
delicati delle mani la muscolatura fra testa e collo, fra collo e tronco e fra tronco e gambe.
In
seguito l'allievo si concentra sui punti del corpo più contratti, in
modo da rilassarli seguendo le indicazioni dell'insegnante. Questo
esercizio dura circa dieci minuti ed è ripreso successivamente con altre
modalità.
Nella fase seguente l'allievo viene fatto sdraiare su un
lettino e, di nuovo, l'insegnante valuta con attenzione le sue
caratteristiche neuromuscolari, dedicando venti minuti di lavoro manuale
allo scioglimento delle tensioni.
Quante lezioni bisogna
frequentare? I benefici si avvertono fin da subito, ma in genere ne
occorrono almeno sei per arginare problemi come la lombalgia cronica, la
cervicalgia (chiamata comunemente cervicale), la cefalea muscolo-tensiva e vari disturbi a carico delle spalle e delle braccia.
• Dove trovare i fisioterapisti. L'elenco degli insegnanti della tecnica Alexander in Italia si trova sul sito internet Collolibero.it.
• Avvertenze.
La tecnica Alexander è sconsigliata nella fase acuta del mal di
schiena. «Quando i dolori sono violenti occorrono due o tre giorni di
riposo», spiega Gianluca Melegati, responsabile del centro di
riabilitazione sportiva dell'Istituto ortopedico Galeazzi di Milano.
«Poi una visita ortopedica o fisiatrica ed esami come radiografia, Tac e risonanza magnetica, che chiariscano le cause. Se lombalgia, cervicalgia o dorsalgia sono dovute a contratture
muscolari e a postura scorretta, ecco che le lezioni di tecnica
Alexander non hanno controindicazioni. Non è invece indicata per chi
soffre di patologie discali conclamate (come l'ernia del disco) o di sciatalgia. In tutti i casi è sempre opportuno chiedere un parere al proprio medico».
CHIROPRATICA
La chiropratica venne ideata nel 1895 a Davenport (Stati Uniti) dal canadese Daniel David Palmer e si basa su manipolazioni per correggere le cosiddette sublussazioni
vertebrali. «Può dare qualche beneficio nelle fasi acute, ma occorre
sempre prima consultarsi con un medico esperto», dice Paolo Buselli (puoi chiedergli un consulto), fisiatra presso l'azienda ospedaliera lodigiana.
• Dove trovare i fisioterapisti. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito dell'Associazione italiana chiropratici. Si consiglia, in ogni caso, di rivolgersi solo a chiropratici laureati in medicina.
• Avvertenze.
Attenti ai rischi, che possono essere molto seri. La chiropratica non è
una disciplina insegnata nelle università italiane e alcuni la
praticano senza essere qualificati. Mettersi nelle mani (letteralmente)
di una persona inesperta può provocare danni gravi alla colonna vertebrale.
METODO FELDENKRAIS
«Il metodo Feldenkrais, creato dal fisico e ingegnere russo israeliano Moshe Feldenkrais,
non si può considerare una semplice ginnastica», spiega Lorenzo
Panella, direttore del dipartimento di riabilitazione dell'Asl di
Vercelli. «Piuttosto, si tratta di un sistema psicologico che integra
movimento, sensazione e pensiero».
Punto di arrivo è l'apprendimento
di tecniche e concetti da parte del paziente. Ma come? «Ci sono due
modalità di insegnamento», continua Panella. «Nelle sedute collettive si
impara come camminare, come alzarsi, come estendere la colonna
vertebrale. Durante quelle individuali, il fisioterapista corregge
direttamente i singoli errori di postura».
• Dove trovare i fisioterapisti.
Può essere insegnato esclusivamente da insegnanti diplomati a seguito
di una formazione quadriennale: sono elencati, per regione, sul sito dell'associazione italiana che li riunisce.
• Avvertenze. Non ci sono controindicazioni se praticato da insegnanti esperti.
METODO MCKENZIE
«Il metodo
ideato dal fisioterapista neozelandese Robin McKenzie poggia sul
principio di aiutare il paziente a riconoscere esattamente da dove nasce
il suo dolore, per poi annullarlo grazie a una serie di esercizi
posturali, per un numero di lezioni singole variabili da soggetto a
soggetto», dice Lorenzo Panella, direttore del dipartimento di
riabilitazione dell'Asl di Vercelli. «L'idea di base è che i problemi
lombari siano per la maggior parte di origine meccanica, conseguenze di
posture o movimenti errati».
• Dove trovare i fisioterapisti. Ulteriori informazioni su questa tecnica sul sito internet del McKenzie Institute.
• Avvertenze. Il metodo comprende anche una parte di tecniche di pressione e manipolazione,
quindi è essenziale affidarsi a mani esperte. Si consiglia di
rivolgersi a fisioterapisti che lavorino anche in collegamento diretto
con gli ospedali.
METODO MÉZIÈRES
«Il metodo
della fisioterapista francese Françoise Mézières prevede una serie di
esercizi per distendere le fibre muscolari», risponde Giancarlo
Fratocchi, segretario dell'Associazione italiana per il metodo Mézières .
«L'obiettivo è quello di ripristinare la simmetria del corpo, che
secondo Mézières è diviso in quattro catene muscolari (la posteriore è
la principale), sciogliendo le contratture che derivano da abitudini di
vita sbagliate, come stare a lungo davanti a un computer o passare tutto
il giorno seduti. Il metodo è efficace per le più comuni forme di cervicale e lombalgia e in alcuni casi anche per quelle provocate da un'ernia del disco».
• Dove trovare i fisioterapisti. Per i riferimenti su mezieristi che lavorano in Italia si può contattare via e-mail l'Associazione italiana per il metodo Mézières.
• Avvertenze. Non ha controindicazioni, se praticato da fisioterapisti qualificati.
OSTEOPATIA
Per alleviare il dolore, c'è chi ricorre all'osteopatia, che «considera l'organismo nella sua globalità e non si concentra solo sulla parte dolorante», dice Saverio Colonna (puoi chiedergli un consulto),
presidente dell'Associazione medici osteopati italiani. «La terapia
osteopatica prevede l'uso di specifiche tecniche manuali, molto dolci,
con cui si tende a superare la disfunzione. Le mani sono il principale
strumento dell'osteopata: le sedute, di un'ora, hanno frequenza
settimanale o quindicinale».
In Italia la figura professionale
dell'osteopata non è ancora riconosciuta. «Questo non significa che sia
illegale, ma che i trattamenti possono essere effettuati solo
privatamente e non in convenzione con il servizio sanitario nazionale»,
precisa Colonna.
• Dove trovare i fisioterapisti. I nominativi degli osteopati medici sul sito dell'Associazione medici osteopati italiani.
• Avvertenze.
«Se si vuole ricorrere a questo metodo, è fondamentale affidarsi a un
esperto che abbia anche una preparazione medica, e solo dopo una
diagnosi radiologica», avverte Gaetani. «Non è raro incontrare un
paziente con un'ernia del disco al limite dell'espulsione che, dopo un trattamento con un osteopata non qualificato, deve essere operato».
ROLFING
«Il Rolfing è un
metodo che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura
corporea attraverso la manipolazione e il movimento», spiega Pierpaola
Volpones, presidente dell'Associazione italiana Rolfing. È stato ideato
dall'americana Ida Rolf (1896-1979), laureata in biochimica alla
Columbia University, che ha sintetizzato nel Rolfing i principi
dell'osteopatia, della chiropratica e di terapie non convenzionali come
lo yoga.
• A chi è indicato.
Il Rolfing è adatto a tutte le persone che vogliono rendere il
movimento più fluido ed efficiente e migliorare la conoscenza del
proprio corpo. In particolare può dare sollievo contro alcuni disturbi:
- difetti di postura;
- contratture muscolari;
- sciatalgia;
- mal di schiena;
- dolori articolari;
- sindrome del tunnel carpale.
• Chi non deve seguirlo.
Il metodo è controindicato in gravidanza, in caso di tumore e di
infiammazioni acute. Particolari precauzioni vanno osservate nelle
persone colpite da osteoporosi.
• Le sedute.
Per avere benefici immediati è sufficiente un ciclo di dieci sedute
individuali, della durata di circa un'ora ciascuna, a distanza di
una-tre settimane. Dopo sei mesi-un anno è possibile ripetere un ciclo
breve (da una a tre sedute) oppure passare al Rolfing movement, che
prevede esercizi di respirazione, di postura e di movimenti corretti.
• I costi: si parte da 75 euro a seduta.
• Dove rivolgersi. In Italia sono circa 70 gli operatori (rolfer) certificati dall'Associazione italiana Rolfing: gli indirizzi sul sito www.rolfing.it.
SHIATSU
La tecnica giapponese
che ha conquistato l'Occidente è stata inventata all'inizio del secolo
scorso da Tokuijro Namikoshi. Si tratta di una digitopressione eseguita
da un operatore sul paziente o utente, sdraiato a terra o su un lettino.
«Attraverso ripetute pressioni ritmiche con il pollice in
corrispondenza di alcuni punti sensibili della testa, dell'osso sacro,
della colonna vertebrale o dell'addome, che sono a loro volta in
relazione con il sistema nervoso centrale e periferico, si facilita il
rilassamento e la decontrattura dei muscoli, e sembra anche che venga
stimolato il rilascio di endorfine», dice Fulvio Palombini (puoi chiedergli un consulto), docente di fisioterapia alla Sapienza di Roma.
Si
lavora sul sintomo ma non sulla causa del dolore. «È consigliato per
lombalgie, dolori articolari e cervicali, contratture muscolari anche
con una componente di ansia e di stress, a volte viene usato per in caso
di scoliosi o per problemi di cattiva postura», prosegue Palombini.
• Dove trovare i fisioterapisti.
La grande richiesta ha favorito la nascita di molti centri benessere
con operatori improvvisati. «Non fidatevi», avverte Palombini. «Si
tratta di una tecnica di non facile apprendimento, che deve essere
studiata e richiede mesi di formazione teorico-pratica». Come scegliere
un operatore serio? Chiedete all'Associazione italiana shiatsu (tel. 06.3201908) oppure cercate sul sito della Federazione italiana shiatsu.
• Avvertenze. Non è adatto neanche a chi soffre di osteoporosi,
perché potrebbe favorire le fratture ossee, ed è assolutamente
sconsigliato in presenza di metastasi ossee, che rendono lo scheletro
molto fragile e soggetto a fratture spontanee.
METODO SOUCHARD
Il metodo
elaborato dal francese Philippe Souchard, detto anche di rieducazione
posturale globale, prevede sedute singole in cui il paziente stia
sdraiato o appoggiato a una parete.
«Il lavoro è tutto improntato sul riequilibrio e sulla sensazione di autopercezione della colonna vertebrale»,
spiega Lorenzo Panella, direttore del dipartimento di riabilitazione
dell'Asl di Vercelli. «Secondo Souchard, esiste una serie di elementi di
aggressione (interni e ambientali) a cui il nostro corpo risponde con
delle compensazioni, per esempio posture
scorrette. Obiettivo è quindi scoprire le cause, non eliminare
semplicemente il dolore. Riequilibrare globalmente il sistema è il primo
passo per una rieducazione posturale».
• Dove trovare i fisioterapisti. Per maggiori informazioni si può mandare una mail all'Associazione italiana rieducazione posturale globale.
• Avvertenze. Non ci sono particolari controindicazioni se praticato da insegnanti esperti.
LETTINI DA MASSAGGIO DOVE ACQUISTARE :
http://stores.ebay.it/SUN-ESTETIC-STORE-Beauty-equipment/LETTINI-/_i.html?_fsub=2565366017&_sid=1001806087&_trksid=p4634.c0.m322
Massaggi :
Sedia o lettino da massaggio?
Sedia da massaggio, questa sconosciuta…
Di che cosa si tratta? quando è utile? rappresenta un alternativa al lettino da massaggio? ha senso effettuare un corso massaggio apposito per sedia da massaggio?
Cerchiamo di fare un pò di chiarezza su questo attrezzo presente in tutti i negozi di vendita di attrezzi da massaggio ma per certi versi un pò misterioso.
Sembra che la sedia da massaggio sia stata inventata da un massoterapista statunitense di nome David Palmer che cercava un modo rapido e immediato per alleviare i fastidi alla schiena e alle spalle dei suoi clienti, i dipendenti della Apple Computer.
In effetti il massaggio sulla sedia è spesso definito anche massaggio d’ufficio o massaggio aziendale, in quanto questo attrezzo si adatta ad un utilizzo immediato per un massaggio nelle zone di maggior tensione per chi passa parecchio tempo davanti alla scrivania, senza togliersi i vestiti o spogliandosi in maniera parziale e senza togliersi le scarpe.
Come si può immaginare osservando la figura qui in alto, le persone si appoggiano con il petto in avanti adagiando il viso nella ciambella e scaricando il peso grazie all’appoggio delle gambe sulla pedana. In effetti, con i dovuti aggiustamenti in relazione alla confermazione fisica di ogni persona, la sedia da massaggio permette di scaricare il peso corporeo e di adagiarsi in una posizione piuttosto confortevole sia per il ricevente sia per il massaggiatore che si accinge a lavorare sulla schiena.
Riguardo le manovre, si tratta delle stesse che si effettuano nel massaggio classico o di base (svedese) sia pur adattate alla posizione. Alcune manovre di massaggio, tipo quelle svolte sul muscolo trapezio alto (lati del collo) sono addirittura facilitate rispetto all’esecuzione sul classico lettino da massaggiatore.
Mediamente il massaggio sulla sedia dura 15-20 minuti. Si tratta di una sorta di “break” rigenerante che segue i ritmi di chi è sul posto di lavoro, riattivando la circolazione locale e sciogliendo le contratture accumulate lavorando alla scrivania davanti al computer. Questa speciale sedia può essere utilizzata anche in condizioni particolari: per esempio alcuni volontari negli USA ne hanno fatto uso per alleviare i dolori muscolari e articolari degli uomini impegnati in lunghe e difficoltose operazioni nel corso di missioni di salvataggio.
A nostro giudizio un massaggiatore con sufficiente esperienza e una buona preparazione di base non necessita di un corso di formazione in merito, gli basterà infatti adattare al caso le conoscenze e le manualità già in suo possesso.
In definitiva la sedia da massaggio può rappresentare una valida alternativa al classico lettino da massaggio la dove vi sia necessità di operare in maniera immediata e specifica sul dorso e sul collo. In alternativa è possibile utilizzare una semplice sedia con schienale, adagiando un cuscino sul bordo dello schienale e facendo sedere il ricevente a cavalcioni e al contrario, con le braccia appoggiate al cuscino.
domenica 2 settembre 2012
DIETA News –Un profumo al posto della dieta? |
“Prend’s moì”, è la prima fragranza snellente al mondo. |
Chissà se basterà davvero una spruzzata di profumo per dire addio ai chili in eccesso. "Prends-moì"
(prodotta da Veld's), è la prima fragranza al mondo che promette un
azione snellente. Secondo i produttori, infatti, la fragranza (già in
commercio in Gran Bretagna) si basa sui principi di aromaterapia e
neurocosmetica.
Il profumo contiene ingredienti che
rilasciano B-endorfine, che trasmettono al cervello un "messaggio di
benessere", in grado di stimolare l’aumento della soddisfazione, e
riducendo il bisogno di mangiare troppo. Il 73% delle "cavie umane" che
hanno provato il profumo sulla propria pelle, ha testimoniato una
sensazione di piacere al momento dell'applicazione. Inoltre, l'azione
meccanica di un leggero massaggio permette alla formula, arricchita di
uno speciale "Slimming Complex" (caffeina, carnitina, estratto di alga
spirulina e isoflavoni di soia), di agire su due enzimi fondamentali nel
processo di scioglimento dei grassi.
Uno studio condotto dal
Centre of Biological Research and Cutaneous Experimentation su donne
tra i 18 ei 70 anni, che non erano a dieta, ha testimoniato che il 75%
di quelle che hanno usato il profumo ha visto ridursi il bisogno di
concedersi uno spuntino e il 73% ha provato una sensazione di piacere.
Più facile a dirsi che ad acquistarsi, infatti se, come dice il Daily
Mail, basta una spruzzata al mattino seguita da un leggero massaggio
sulle zone da “scolpire” per ottenere il risultato sperato, non è
altrettanto facile acquistare questa fragranza per la quale, pare che la
lista d’attesa abbia già superato le 6 mila persone.
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